Regolamento concernente le modalità di rapporto tra l’Amministrazione comunale di Somaglia e le persone che intendono svolgere attività individuale di volontariato

approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 12 del 23 marzo 2005

Il Comune di Somaglia volendo garantire nell’ambito del proprio territorio attività solidaristiche integrative e non sostitutive dei servizi di propria competenza, attiva forme di collaborazione con volontari singoli.
L’instaurazione di rapporti con singoli volontari non può comportare la soppressione di posti nella dotazione organica, né la rinuncia alla copertura di posti vacanti, né pregiudicare il rispetto della normativa vigente in materia di collocamento obbligatorio di categorie protette.
Le attività solidaristiche di cui al precedente comma sono così di seguito individuate:

  • sorveglianza presso strutture a valenza ricreativa e/o culturale per meglio adeguare gli orari di accesso alle esigenze dell’utenza;
  • sorveglianza di aree verdi o comprensive di opere di valore architettonico e/o monumentale durante manifestazioni pubbliche di carattere sociale, sportivo, culturale, folcloristico, ecc.;
  • sorveglianza nella Riserva naturale Monticchie e al CEAF;
  • sorveglianza delle strutture scolastiche nelle fasi di entrata ed uscita alunni;
  • attività di supporto e vigilanza presso l’istituendo spazio gioco per bambini fino a tre anni di età;
  • sorveglianza durante manifestazioni, organizzate e/o patrocinate dal Comune (esempio: carnevale, rievocazione storica);
  • sorveglianza durante incontri pubblici (esempio: serate a tema, corsi, iniziative rivolte alla cittadinanza)
  • controllo e sistemazione costumi, calzature ed attrezzature rievocazione storica;
  • sorveglianza ed assistenza organizzativa durante le fiere e/o le iniziative di promozione turistica;
  • attività di supporto e vigilanza presso la biblioteca e gli uffici cultura;
  • assistenza di segretariato per il Servizio Sport – Turismo – Tempo Libero e supporto organizzativo ed assistenza agli Amministratori;
  • transennamento e/o delimitazione di aree da adibire a fiere, mercati, manifestazioni;
  • attività di aiuto alle persone disabili (esempio: accompagnamento ai centri, attività di compagnia ed impiego nel tempo libero)
  • attività di supporto ai Servizi alla Persona (esempio: trasporto degli anziani per visite mediche)
  • attività di animazione per il centro ricreativo per anziani.

Articolo 1

L’Amministrazione comunale non può in alcun modo avvalersi di volontari per attività che possono comportare rischi di particolare gravità.

Articolo 2

L’Amministrazione comunale può avvalersi di volontari singoli per le attività di cui all’articolo 1 solo se non gestibili in convenzione con organizzazioni di volontariato, o associazioni di promozione sociale, o cooperative sociali iscritte nei rispettivi registri ed albi regionali, per inesistenza di tali soggetti sul territorio,o per loro indisponibilità, o per mancata attinenza dell’attività svolta dagli stessi rispetto alle attività oggetto del rapporto.

Articolo 3

I volontari singoli che operano in collaborazione con l’Amministrazione per una o più delle attività di cui all’articolo 1 si coordinano con i singoli Responsabili di Area ai quali competono:

a) accertare direttamente o tramite i servizi pubblici competenti che i volontari inseriti nelle attività siano in possesso delle necessarie cognizioni tecniche e pratiche, o delle idoneità psico-fisiche eventualmente necessarie allo svolgimento delle specifiche attività;
b) vigilare sullo svolgimento delle attività, avendo cura di verificare che i volontari rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli eventuali utenti e/o fruitori delle attività stesse e che quest’ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e, qualora previste nel rispetto delle normative specifiche di settore;
c) verificare i risultati attraverso incontri periodici, visite sul posto e colloqui con i fruitori effettuati anche disgiuntamente.

All’inizio delle attività il responsabile predispone di comune accordo con i volontari il programma operativo per la realizzazione delle attività stesse.

Articolo 4

L’Amministrazione comunale si impegna a fornire occasioni concrete di formazione, riqualificazione ed aggiornamento ai volontari impegnati nello svolgimento di dette attività, secondo modalità da concordare con i volontari stessi, i quali sono tenuti a partecipare alle iniziative di cui sopra.

Articolo 5

I volontari devono impegnarsi affinchè le attività programmate siano rese con continuità per il periodo preventivamente concordato. I volontari devono impegnarsi inoltre a dare immediata comunicazione al responsabile nominato dall’Amministrazione comunale delle interruzioni che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività.

Articolo 6

L’Amministrazione comunale è tenuta a comunicare immediatamente ai volontari ogni evento che possa incidere sullo svolgimento delle attività.
L’Amministrazione comunale è tenuta a garantire che i volontari inseriti nelle attività siano coperti da assicurazione contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento dell’attività stesse e per la responsabilità civile verso terzi. Gli oneri derivanti dalla copertura assicurativa sono a carico dell’Amministrazione comunale.

Articolo 7

Per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo spontaneo e gratuito dal singolo volontario in una logica di complementarietà e non di mera sostituzione degli operatori pubblici.
L’attività dei singoli volontari non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. L’Amministrazione comunale si impegna pertanto a rimborsare ai volontari esclusivamente le eventuali spese effettivamente sostenute direttamente connesse all’attività prestata ed oggettivamente necessarie; in ogni caso qualsiasi spesa dovrà essere preventivamente autorizzata dal Responsabile di Area interessato e sarà rimborsata su presentazione di apposita dichiarazione firmata dal volontario richiedente il rimborso.

Articolo 8

I singoli volontari impiegati in attività solidaristiche devono essere provvisti, a cura dell’Amministrazione stessa, di cartellino identificativo che, portato in modo ben visibile, consenta l’immediata riconoscibilità degli stessi volontari da parte dell’utenza o comunque della cittadinanza.

Articolo 9

L’Amministrazione comunale si impegna a rendere nota ai singoli volontari l’esistenza delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle cooperative sociali iscritte nei rispettivi registri ed albi regionali, affinchè gli stessi volontari possano liberamente e consapevolmente scegliere se instaurare rapporti di collaborazione con le pubbliche istituzioni singolarmente, ovvero in forma associata.
L’Amministrazione comunale inoltre si impegna a promuovere ogni possibile momento e occasione di confronto tra il volontariato organizzato e i volontari singoli, affinchè questi ultimi possano accogliere le complesse e ricche sollecitazioni offerte dalla vita associativa.
L’Amministrazione comunale può avvalersi di persone che già operano in modo non occasionale come aderenti volontari di organizzazioni di volontariato o di associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri o albi regionali, esclusivamente in ordine ad attività che non siano attinenti alle attività istituzionali delle organizzazioni, o delle associazioni di appartenenza dei suddetti volontari.

Articolo 10

Lo svolgimento di attività di volontariato presso l’Amministrazione comunale non può essere considerato titolo ai fini dell’accesso a posizioni di pubblico impiego di qualsiasi natura.

Articolo 11

I cittadini che intendono proporsi per le attività di volontariato debbono essere adeguatamente informati che l’Amministrazione comunale non è responsabile di mancanze, inadempienze o danni causati dal volontario durante l’espletamento della sua attività, né assume automaticamente a proprio carico alcun onere per rimborso spese derivanti da detta attività.