Regolamento per il trasporto scolastico

Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 27 del 23 novembre 2016

 

Articolo 1 – Finalità e criteri generali

Il servizio di trasporto scolastico è istituito come intervento volto a concorrere all’effettiva attuazione del diritto allo studio, facilitando l’accesso alla scuola da parte dell’utenza che risiede in luoghi distanti dai plessi scolastici e tiene conto della particolare conformazione del territorio comunale che presenta numerose cascine e la frazione di San Martino Pizzolano.
Il servizio, che deve essere improntato a criteri di qualità ed efficienza, è svolto dal Comune, nell’ambito delle proprie competenze, stabilite dalla normativa vigente, compatibilmente con le disposizioni previste dalle leggi finanziarie e dalle effettive disponibilità di bilancio. Il servizio può essere esternalizzato a Ditta specializzata del settore attraverso apposita gara d’appalto.

Articolo 2 – Destinatari e bacini di utenza

Il servizio di trasporto scolastico è rivolto agli alunni:
– iscritti alle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado facenti parte dell’Istituto Comprensivo Statale di Somaglia;
– residenti nel Comune di Somaglia e per i quali esiste una difficoltà oggettiva a raggiungere la sede scolastica.
Le richieste di alunni non residenti (per fermate comunque all’interno del territorio) potranno essere accolte solo in caso di disponibilità e dopo aver soddisfatto tutte le richieste degli alunni residenti.
È possibile, previo accordo con i Comuni interessati, prevedere forme di collaborazione per il servizio di trasporto di alunni residenti in altri Comuni limitrofi che frequentano le scuole di Somaglia, definendo apposita convenzione. Tale convenzione deve essere stipulata prima dell’approvazione del capitolato allegato al bando di gara.
All’interno del territorio vengono definiti 3 bacini di utenza:
– Frazione San Martino Pizzolano e Località Castagnoni
– Quartiere di Somaglia Nuova
– Cascine sparse nel territorio
Per quanto riguarda la frazione di San Martino non si effettua il trasporto per gli alunni della scuola dell’infanzia, al fine di favorire la frequenza della Scuola dell’infanzia locale paritaria.
Per il quartiere di Somaglia Nuova non si effettua il servizio per la scuola secondaria di I grado.
Annualmente l’Amministrazione Comunale si riserva il diritto di valutare l’attivazione del servizio per determinati bacini di utenza o gradi di scuola, in base al numero di richieste pervenute agli uffici.

Articolo 3 – Modalità di iscrizione, rinuncia e variazione

Il genitore o il tutore che intende usufruire del servizio di trasporto, deve presentare richiesta compilando, in ogni sua parte, il modulo predisposto dall’Ufficio Istruzione, che determina, inoltre, la scadenza entro la quale consegnare il modulo compilato, in genere fissata per il 28 febbraio precedente l’inizio dell’anno scolastico, al fine di permettere una adeguata programmazione del servizio.
Le domande presentate ad anno scolastico già avviato possono essere accolte soltanto in caso di disponibilità sui mezzi di trasporto, senza arrecare disfunzioni sull’ordinaria organizzazione del servizio.
Al momento dell’iscrizione deve essere sottoscritta la presa visione del presente Regolamento e l’esplicita accettazione dello stesso, in ogni sua parte.
La richiesta ha validità per un solo anno scolastico. Il richiedente si impegna a comunicare tempestivamente eventuali variazioni di quanto indicato nella richiesta o l’eventuale rinuncia al servizio.
L’Ufficio si riserva il diritto di non ammettere al servizio utenti che non sono in regola con i pagamenti degli anni precedenti fino alla regolarizzazione degli stessi.
L’Ufficio provvederà al rilascio, secondo le modalità definite dall’Ufficio e comunicate al momento dell’iscrizione al servizio, di un pass identificativo dell’alunno da esibire su richiesta all’autista e/o al personale addetto ai controlli nel momento della salita sui mezzi.

Articolo 4 – Funzionamento e articolazione del servizio

L’organizzazione del servizio è curata dall’Amministrazione Comunale tramite i propri Uffici che ogni anno predispongono il piano annuale di trasporto scolastico elaborato sulla base delle iscrizioni e dei relativi bacini di utenza, degli orari scolastici e dei percorsi dell’anno precedente, nel rispetto delle condizioni di sicurezza ed efficacia del servizio. La programmazione dei percorsi deve tendere alla riduzione dei tempi di permanenza degli alunni sui mezzi. Il piano annuale può essere modificato in corso d’anno anche nei casi in cui si rilevi la necessità di migliorare il servizio reso agli utenti.
Vengono definiti i punti di salita e discesa dai mezzi e identificati con apposita segnaletica stradale; fanno eccezione situazioni particolarmente isolate come le cascine.
Il servizio di trasporto non è garantito in caso di interruzione del servizio scolastico, di modifiche nell’orario di entrata e/o uscita frammentate che non coinvolgono cioè tutte le classi del plesso, dovute a scioperi o assemblee del personale scolastico oppure per cause di forza maggiore (es. condizioni meteorologiche, interruzioni della viabilità, danni non prevedibili di più mezzi, ecc.). Il Comune si impegna in tali casi, ad avvertire le famiglie nei modi e nei tempi possibili.
I tempi di percorrenza previsti possono subire variazioni indipendenti dalla volontà del Comune ed eventuali ritardi, non imputabili a comportamenti arbitrari dei conducenti dei mezzi o conseguenti a riconosciute cause di forza maggiore, non possono dar luogo ad azioni di responsabilità nei confronti del Comune erogatore del servizio.
Il servizio di accompagnamento sui mezzi adibiti a trasporto scolastico è svolto secondo le modalità e le competenze stabilite dalla normativa vigente.

Articolo 5 – Norme di comportamento

Durante il trasporto, gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento educato e corretto, che non arrechi disturbo al conducente o ai compagni di viaggio, e che non metta in atto situazioni di potenziale pericolo per gli altri passeggeri; sono tenuti, inoltre, ad utilizzare un linguaggio adeguato, a mostrare rispetto per gli arredi e le attrezzature e non arrecare danni alla vettura, seguendo i criteri di sicurezza impartiti dall’accompagnatore o dall’autista.
Agli alunni è fatto divieto di viaggiare in piedi o spostarsi dal proprio posto durante il tragitto.
Ripetuti comportamenti ineducati da parte degli alunni, richiamati all’ordine dagli accompagnatori e/o autisti senza successo, devono essere riferiti tempestivamente all’Ufficio Istruzione che informerà i genitori.
In caso di comportamento scorretto dell’alunno e secondo la gravità dell’accaduto, l’Ufficio adotta i seguenti provvedimenti:
– richiamo verbale
– ammonizione scritta con convocazione dei genitori
– sospensione dal servizio (temporanea o fino al termine dell’anno scolastico in corso) senza alcun rimborso per quanto eventualmente non usufruito.
Qualora il comportamento scorretto arrechi danni al mezzo, la famiglia può essere chiamata al rimborso.

Articolo 6 – Sicurezza e responsabilità

Il Comune è responsabile degli alunni trasportati dal momento della salita sul mezzo fino al momento della discesa presso la scuola e, al ritorno, in corrispondenza della fermata stabilita.
La famiglia si impegna ad accompagnare e a riprendere il proprio figlio alle fermate all’orario stabilito, rimanendo responsabile del minore, dal punto di vista civile e penale, nel tratto compreso fra l’abitazione e i punti di salita e discesa. Il Comune non si assume alcuna responsabilità per quel che concerne gli avvenimenti precedenti la salita e/o successivi alla discesa dallo scuolabus.
Nel caso in cui al momento previsto per la discesa dal mezzo, non sia presente alcun familiare o suo delegato, l’autista è autorizzato a trattenere l’alunno sul mezzo sino al termine del servizio ed in caso di irreperibilità del genitore o di suo delegato l’alunno verrà accompagnato c/o la sede più vicina di pubblica sicurezza.
Per gli alunni delle scuole secondarie di I grado i genitori potranno dare atto, per iscritto, che il proprio figlio è in grado di ritornare autonomamente alla propria abitazione, rimanendo comunque responsabili del minore, dal punto di vista civile e penale, nel tratto compreso fra l’abitazione e la fermata.
L’autista non può effettuare fermate aggiuntive o diverse da quelle previste dall’itinerario di percorso e non può far salire sullo scuolabus persone estranee e non in possesso dell’autorizzazione rilasciata dal Comune.

Articolo 7 – Tariffe

Il servizio di trasporto scolastico rientra fra i servizi pubblici a domanda individuale ed è pertanto assoggettato al contributo delle famiglie per l’importo determinato annualmente dalla Giunta comunale.
La compartecipazione tariffaria è corrisposta in un’unica soluzione secondo la scadenza definita dall’Ufficio e comunque entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno scolastico di competenza.
Eventuali assenze prolungate dell’alunno non danno diritto a riduzioni.
In caso di mancato pagamento, il Comune si riserva il diritto di sospendere il servizio e/o di non accettare l’iscrizione al servizio per il successivo anno scolastico. Inoltre provvede ad inoltrare alle famiglie apposito sollecito di pagamento sino all’avvio di tutte le procedure a norma di legge per la riscossione dell’importo dovuto.
Coloro che presentano domanda ad anno scolastico già avviato, nel caso in cui la domanda venga accolta, sono tenuti al pagamento in funzione dei restanti mesi di scuola da effettuare.
Sono esentati dal pagamento del servizio gli alunni con disabilità certificata ai sensi della Legge n. 104/1992.

Articolo 8 – Norme finali

Il presente regolamento sostituisce il precedente approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 19 del 18 maggio 2006 e successive modifiche.
Le norme contenute nel presente regolamento costituiscono condizioni contrattuali generali del servizio e devono essere portate a conoscenza delle famiglie e da queste sottoscritte al momento dell’iscrizione su apposita modulistica.
I reclami e/o segnalazioni sul servizio dovranno essere inoltrati all’Area Servizi alla Persona che adotterà le eventuali misure correttive e procederà a fornire opportune spiegazioni nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione.
Per quanto non espressamente indicato dal presente regolamento si fa riferimento alle norme nazionali e regionali vigenti in materia.