Propaganda elettorale

La propaganda politica è soggetta a regolamentazione al fine di assicurare che il confronto tra le forze politiche si svolga nel pieno rispetto della par condicio, in un clima di serena dialettica democratica, ed ha inizio dalla data di convocazione dei comizi elettorali (articolo 4 della legge 22 febbraio 2000, n. 28), che per le elezioni comunali coincide con il 45º antecedente la votazione, data di affissione del manifesto di convocazione dei comizi (11 aprile 2019).

Le iniziative propagandistiche in luoghi pubblici o aperti al pubblico si possono svolgere fino alla mezzanotte del penultimo giorno antecedente quello della votazione (24 maggio 2019); dal sabato prima delle elezioni (25 maggio 2019) entra in vigore il cosiddetto silenzio elettorale.

 

Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni

L’affissione di stampati, giornali murali o altri manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale, è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati da ogni comune.

Gli spazi per la propaganda elettorale collegata alle consultazioni elettorali sono individuati con Delibera di Giunta, da adottare tra il 23 e il 26 aprile 2019.

 

Rimozione propaganda abusiva

Le spese sostenute dal comune per la rimozione della propaganda abusiva nelle forme di scritte o affissioni murali e di volantinaggio sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile.

 

Uso dei locali comunali

A decorrere dal giorno di indizione dei comizi elettorali (11 aprile 2019), il comune, senza oneri a proprio carico, è tenuto a mettere a disposizione dei partiti e dei movimenti partecipanti alle competizioni elettorali, in misura eguale fra loro, i locali di proprietà comunale, già predisposti per conferenze e dibattiti.