Gli habitat

Precedentemente alla grande colonizzazione agricola del territorio padano, nell’area dell’attuale Sito Natura2000 Monticchie residuavano gli habitat tipici delle foreste alluvionali planiziali a prevalenza di latifoglie caducifoglie con farnia (Quercus robur), pioppi (Populus alba e Populus nigra), salici (Salix alba) e ontano nero (Alnus glutinosa).

Oggi, nel territorio del Sito si incontrano soprattutto (si tratta del cuore più naturale, esteso per circa il 10% dei 250 ettari di estensione totale) boschi igrofili con prevalenza di ontano nero e salici e boschi meso-igrofili a dominanza di farnia, oltre ad habitat acquatici caratterizzati da idrofite sommerse e galleggianti.

Questi ultimi habitat sono fra i più minacciati oggi nella bassa pianura lombarda, a causa degli interventi di bonifica e drenaggio, unitamente alle opere di rettificazione ed arginatura. Azioni che di fatto annullano le fasce perimetrali e le zone umide peri-alveali soggette a periodico allagamento, cancellando habitat di sosta o riproduzione per innumerevoli specie faunistiche e determinando la scomparsa di importanti elementi floristiche.

Di particolare rilevanza il sistema idrico superficiale derivato da peculiari risorgive di terrazzo (si tratta del terrazzo scavato dal fiume Po in tempi geologicamente recenti) e dei canali di scolmo e di irrigazione di varie dimensioni che ne derivano. Sono utilizzati come siti riproduttivi, di sosta e di alimentazione da anfibi, rettili, uccelli, pesci, crostacei e insetti prioritari (inclusi negli Allegati II e IV della Direttiva “Habitat”).

Tra gli obbiettivi del Progetto LIFE Natura IT/03/000112 concluso nel 2005 proprio la riqualificazione ed il potenziamento, anche con estese riforestazioni, delle cenosi boschive, l’arricchimento delle componenti floristiche e l’aumento degli habitat acquatici. Questo permetterà nei prossimi anni un miglioramento della fruibilità del Sito Natura2000 quale ambiente di sosta e riproduzione per le specie prioritarie di Ardeidi gregari: Egretta garzetta e Nycticorax nycticorax. La disponibilità di zone ecotononali e di acque lentiche, invece, va a potenziare le popolazioni di Anfibi, Rettili e di piccoli Mammiferi.

Quali connessioni ecologiche oltre le infrastrutture viarie che attualmente isolano e perimetrano il Sito, sono ora presenti prime fasce arboreo-arbustive sul perimetro di seminativi. Ciò permetterà, con la crescita della vegetazione, di disporre delle prive vere vie di spostamento protetto tra Monticchie e la vicina asta del colatore Brembiolo (oggi  Parco Locale di Interesse Sovracomunale). Altre fasce arboreo-arbustive sulle sponde delle rogge in uscita verso sud dovrebbero invece “avvicinare” le sponde del fiume Po, per ora posizionate al di là di ostacoli insormontabili (per la piccola fauna terricola) quali l’Autostrada e la linea Alta Velocità delle Ferrovie (tratto Milano-Piacenza).